UNA MONETINA PER LA GIOIA DI UNA MATITA.
Dal
19 febbraio al 02 marzo abbiamo vissuto la settimana missionaria con gli amici
del Madagascar dei monte Iblei in Sicilia che ormai già da 28 anni collaborano
con la nostra missione in Madagascar.
Eravamo presenti noi
suore Francescane e le suore del Sacro Cuore di Ragusa, insieme ai preti e ai volontari, sempre entusiasti e pronti a condividere tempo ed energia con le
comunità locali.
Ciò che ci ha spinto anche quest'anno è stato offrire alle tante persone incontrate le possibilità concrete in cui collaborare:
- La matita della gioia
- Le adozioni a distanza
- La mensa scolastica
- Il progetto dentisti
- La raccolta dei farmaci
Nelle mattinate andavamo a scuola a
condividere con i bambini e i ragazzi la vita dei loro coetanei in Madagascar. Ci sono ancora molti bimbi che non studiano perché i
genitori non hanno la possibilità di pagare la retta scolastica. Ecco perché l'aiuto di tanti diventa prezioso.
La gioia degli alunni e degli insegnanti ci ha riempito il
cuore. Tanti di loro hanno preparato una danza, una canzone, un cartellone, per
manifestare la comunione con i bimbi del Madagascar, anche se lontani da loro.
Perché la monetina per la gioia di una
matita?

In questi anni è stato fatto un gemellaggio tra le nostre scuole in Madagascar e quelle di diversi paesi in Sicilia. Il desiderio sarebbe stato quello che ogni bimbo inviasse una propria matita a un bimbo in Madagascar, sapendo che qualcosa di suo è più che utile a un coetaneo che ne è privo. E in questo modo "insieme" avrebbero vissuto l'anno scolastico. Purtroppo il costo dei trasporti negli ultimi anni è aumentato a dismisura, forse a causa della guerra, forse per il guadagno di altri. Fatto sta che ancora una volta sono i piccoli a rimetterci per le scelte dei grandi.
Allora è nata l'iniziativa di una monetina per una matita della gioia. Abbiamo chiesto liberamente ad ogni bimbo e ragazzo di donare qualche centesimo, ciò che si sentiva di poter dare, perché da quanto raccolto le insegnanti in Madagascar possano comprare il materiale scolastico necessario ai bimbi che ne hanno bisogno. La curiosità dei ragazzi si è rivelata eccellente e questo ci fa ben sperare nella loro continua generosità, ma soprattutto nella loro possibilità di crescere costruendo ponti e non muri.

Ogni giorno è stato caratterizzato dalla celebrazione eucaristica, in chiese diverse. Abbiamo cercato di condividere con i fedeli i nostri canti e i nostri balli, così come la nostra liturgia si anima in Madagascar. E ogni volta si univano a noi il gruppo degli Amici del
Madagascar con don Luca, don Luigi e altri sacerdoti amici.
Durante la celebrazione l'atmosfera era molto festosa.
In quei giorni ci ha accompagnato la lettura su Abramo, che ci ha aperto il cuore all'invito di Dio: "Vattene
dalla tua terra, dalla tua parentela e dalla casa di tuo padre, verso la terra
che io ti indicherò". Un mandato rivolto a ciascuno di noi ad uscire
dalla nostra zona di comfort per andare verso dove Dio ci chiama. La nostra
missione in Sicilia ci ha aiutato a capire che il progetto di Dio è sempre
oltre ciò che abbiamo; gli alunni e gli insegnanti hanno manifestato la loro
generosità verso una terra per tanti sconosciuta.
La benedizione che Dio ha dato ad
Abramo sia con tutti, per continuare a costruire un mondo di pace.
Ringraziamo il Signore per la
generosità e gentilezza con cui siamo state accolte. In particolar modo abbiamo gustato l'ospitalità grazie alle tradizioni culinarie che con sovrabbondanza ci hanno elargito.
Ringraziamo specialmente Don Luca e
Don Luigi che hanno organizzato tutto con la loro disponibilità e il loro amore verso i poveri.
La settimana di missione si è conclusa con un commovente
arrivederci.
sr Lea, sr Veronique, sr Sidonie, sr Odette