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MISSION IS POSSIBLE ANCHE PER IL 2026!

MISSION IS POSSIBLE ANCHE PER IL 2026! 

Non è scontato, nemmeno dovuto, che i giovani oggi chiedano di partire per la missione, spendendo denaro e tempo, per realtà che conoscono appena, in 5 minuti di presentazione durante la serata di lancio dell’esperienza, insomma: tutto questo è un dono.

Giovani che provengono dalle nostre Diocesi di Modena e Carpi, giovani al termine delle superiori, all’università, o che già lavorano. Giovani che hanno già girato il mondo e giovani al primo viaggio. Insomma non un profilo chiaro, identico, perfetto. Nell’incontro con loro quello che è parso comune è il desiderio di partire, per, come dicono loro, andare a fare volontariato! Solo nel cammino di formazione iniziano a scoprire che il volontariato che offriamo loro, in realtà, è missione. Perché il viaggio non è per fare e per costruire, per risolvere i problemi dei poveri e per farsi carico del mondo. Il viaggio è per stare e per conoscere, per incontrare e per condividere. E spesso è per sentirsi inadeguati, incapaci, fuori luogo, stranieri e più poveri dei poveri.

È questo che già dal primo incontro del 21 e 22 febbraio abbiamo iniziato a condividere con la quarantina di giovani che hanno scelto di salpare nell’estate per il Malawi, lo Zimbabwe, il Madagascar, il Brasile, l’Amazzonia, il Paraguay.



In tutto questo intreccio il groviglio più bello è l’opportunità di relazioni e di amicizia che si crea, perché lì dove si sceglie di mettersi in gioco, nasce l’incontro con la verità di sé e degli altri, al di là di ogni provenienza, età e cultura. E con questi ingredienti fondamentali, il percorso continua nei prossimi mesi, con la messa missionaria mensile, la veglia dei missionari martiri, le serate del 13 marzo e 8 giuno, il weekend del 18-19 aprile, per concludere con il mandato da parte del Vescovo Erio durante la veglia di Pentecoste il 23 maggio.

Mission is possible? Sì, anche per il 2026.

Articolo pubblicato sul giornale Diocesano Notizie il 15 marzo 2026

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