MADAGASCAR
Sono passate alcune settimana dal
mio rientro e vorrei condividere due parole sull'esperienza in Madagascar, su
quello che ho vissuto e su quello che mi porto a casa.
Il TEMPO, la prima cosa che si
percepisce quando si arriva in Madagascar. La vita è lenta, raramente si vedono
persone che corrono da un parte all'altra o che hanno fretta, lì si fa tutto
piano piano o come dicono sempre i malgasci "mora mora". Il Madagascar
ti permette di "assaporare il tempo", di "gustare" ogni
singolo momento; ti porta a vedere le cose con un occhio diverso e ad
attribuire più valore ai piccoli gesti quotidiani. Cucinare insieme, prendere
un caffè, giocare a carte, fare il bucato...sono tutti momenti che richiedono
tempo ma allo stesso modo diventano anche l'occasione per stare insieme e
condividere.
CONDIVISIONE: Un'altra parola che mi porto a casa dall'esperienza.
Una condivisione non solo di spazi o di tempo, ma anche una condivisione dei
valori, delle speranze e dello stile di vita: SEMPLICE ed ESSENZIALE.
A volte diamo per scontato le cose
essenziali perché siamo abituati ad avere tutto quello che desideriamo e anche
molto di più. Il Madagascar mi ha aiutato a dare un valore diverso alle cose e
a non dare più per scontato quello che abbiamo.
L'ultima parola che mi porto a casa
è GRATITUDINE. Sono grata di aver avuto l'occasione di conoscere un popolo
diverso, di incontrare persone che mi hanno accolto sempre a braccia aperte e
che hanno condiviso con me la loro quotidianità e il loro modo di vivere.
Ora che sono tornata, la parte più
impegnativa è quella di riuscire a portare in questa quotidianità i valori che
ho vissuto in Madagascar, soprattutto quel "mora mora" che nella
nostra società frenetica viene spesso dimenticato.
Giulia