Passa ai contenuti principali

BUONA PASQUA!

 

BUONA PASQUA!

Sarebbe bello se Pasqua 
fosse la soluzione dei nostri conflitti, 
delle nostre incomprensioni, delle nostre guerre.
Sarebbe bello se Pasqua 
fosse il suggerimento 
per evitare le ingiustizie e le sopraffazioni.
Sarebbe bello se Pasqua 
fosse il sole che splende ma non brucia, 
la pioggia che cade ma non distrugge, 
il gioco dei bimbi che litigano e si chiedono scusa, 
il lavoro di tanti che non sfrutta ma offre opportunità.

Sarebbe bello. 
La risurrezione non è la soluzione della nostra fragile umanità, 
delle nostre inconsistenze e dei disastri che combiniamo. 
Pasqua è il dono di una vita che non smette amare nonostante tutto. 
E allora è bello perché da figli nel Figlio in tanti sanno donare, 
porre gesti di gratuità e attenzione, sanno amare nonostante tutto. 

Buona Pasqua a tutti e a tutte voi, 
amici e amiche delle nostre missioni, 
che ci accompagnate e ci aiutate a permettere tutto questo bene. 

Buona Pasqua a tutti e a tutte voi, 
che avete scelto di vivere un'esperienza in missione, 
non per fare, ma per stare, 
e ci avete contagiato con la bellezza che avete incontrato. 

Buona Pasqua nel Signore Gesù che ci dona di sperare contro ogni speranza! 



Post popolari in questo blog

DA FORLI' AL MADAGASCAR

DA FORLI' AL MADAGASCAR      Vorrei iniziare, presentando la situazione del mio paese: il Madagascar. Come tutti i paesi del Sud del mondo, l’85% del popolo malgascio è povero, nonostante le ricchezze che il Signore ci ha dato nel sottosuolo, come oro, zaffiri, diamanti, terre rare, nel mare con tante qualità di molluschi e pesci e sulla terra dove tra i prodotti più importanti, oltre il riso, che è il nostro primo alimento, produciamo frutti tropicali, vaniglia, caffè e cacao, che sono esportati, ma non certo a vantaggio del popolo. Nel 1960 abbiamo avuto l’indipendenza dalla colonizzazione francese, ma ancora oggi viviamo una grande dipendenza da essa. Nonostante la povertà, il popolo non si arrende e lotta giorno dopo giorno per poter vivere. Lo Stato non riesce a rispondere ai bisogni della gente, per questo sono pochi i ragazzi che possono frequentare la scuola, pochi quelli che possono curarsi in caso di malattia. Infatti mancano le strutture, gli ambulatori e gli ...

MADAGASCAR, CONTRADDITTORIO MADAGASCAR

MADAGASCAR, CONTRADDITTORIO MADAGASCAR Se si dice Madagascar si pensa subito al mare cristallino, ai baobab e ai lemuri.  Ma il Madagascar è altro, è contraddittorio.  È il caos più totale di Taná e allo stesso tempo il silenzio assordante della periferia.  È i taxi brousse pieni di gente che portano sopra il  tetto i sacchi di patate e di riso.  È la terra rossa di Ampahimanga È sporcizia e poca igiene  È i cappelli di paglia  È la luce che salta e le stelle nel cielo  È una lingua un po’ cantilenata, il Malagasy  È strade sterrate piene di buche che sanno far venire il mal di mare  È sorrisi sdentati e pieni di amore  È i bambini che mendicano ma è anche bambini che cantano felici “Mandihiza rahitsikitsika” È i piedi scalzi, i vestiti bucati e sporchi, i pidocchi  È accoglienza  È avere nella stessa strada stretta bus, auto, persone, moto, bici e carri trainati dai buoi È un “ rahampitso milalao”  detto ai bimbi...

IL MIO SECONDO VIAGGIO IN MADAGASCAR: UNA SCOPERTA DIVERSA

  IL MIO SECONDO VIAGGIO IN MADAGASCAR: UNA SCOPERTA DIVERSA Dall'inizio del mese di luglio, le mie giornate trascorrono accanto alle suore nelle fraternità malgascie di Ambandia, Ambohmadroso, Ambalavao, Analavoka e Alarobia. È curioso osservare come, da un punto di vista ortografico, il nome di tutte le fraternità elencate inizino con la lettera A.  Potrebbe essere una casualità, tuttavia mi piace pensare che la A, prima lettera dell'alfabeto, le accomuni sotto un grande cappello dal titolo 'Avere Cura'. Lo penso animata dal fatto che sto facendo esperienza della loro missione quotidiana dell' 'Avere Cura' nei confronti di chi bussa alla porta e, altresì, nei confronti delle loro sorelle e della loro famiglia.  'Avere Cura' è ben differente da 'Dare Cura', perché il verbo dare vuole significare il fatto di donare, concedere, prestare qualcosa che si possiede verso qualcun altro che non detiene quella determinata cosa. Le suore, invece hanno...