Passa ai contenuti principali

GIOVANI IN MISSIONE!

GIOVANI IN MISSIONE!

Sono partiti ieri i nostri giovani per vivere un'esperienza di 24 giorni in Madagascar, nella nostra missione. Sono partiti in 9, accompagnati da suor Cristina. Un viaggio lungo, più lungo per scelta, per spendere un po' meno, per lasciare qualche soldo in più missione. Anche questo è uno stile da non sottovalutare. 
Avranno la possibilità di visitare 4 paesi, di vivere una giornata con giovani universitari malgasci per condividere con loro storie e idee, di fare qualche lavoretto necessario alle nostre scuole, di giocare e incontrare i bimbi. 

Ma avranno ancora di più l'occasione di vedere, osservare, ascoltare, cogliere i profumi e gli odori di questa terra. Vivranno un'altra dimensione del tempo e di relazione. Un dono grande! 

65mila giovani italiani sono partiti quest'estate per Lisbona; 1200 scout per la Corea per il World Jamboree. A loro si aggiungono 9 giovani modenesi che, insieme a un'altra 30ina, hanno vissuto un anno di preparazione con il Centro Missionario Diocesano di Modena e sono partiti per un tempo breve in missioni diverse.

Un potenziale e tanta, tanta, bellezza!

Sì, i giovani di oggi sono incostanti, spesso assenti, disorganizzati, amano gli eccessi... Purtroppo le tante notizie ce lo confermano in continuazione. Ma ci sono giovani, e ci sono attimi, in cui i loro sguardi manifestano anche altro. Dicono molto di più.

Sono portatori di desideri, che faticano a capire come realizzare. Ma non per questo rinunciano, si ritirano. E allora dedichiamo a tutti loro le parole che Papa Francesco a pronunciato nell'omelia il 6 agosto a Lisbona: 

A voi giovani che coltivate sogni grandi ma spesso offuscati dal timore di non vederli realizzati; a voi che a volte pensate di non farcela – un po’ di pessimismo ci assale a volte –; a voi, giovani, tentati in questo tempo di scoraggiarvi, di giudicarvi forse inadeguati o di nascondere il dolore mascherandolo con un sorriso; a voi, giovani, che volete cambiare il mondo – ed è un bene che vogliate cambiare il mondo – e che volete lottare per la giustizia e la pace; a voi, giovani, che ci mettete impegno e fantasia nella vita, ma vi sembra che non bastino; a voi, giovani, di cui la Chiesa e il mondo hanno bisogno come la terra della pioggia; a voi, giovani, che siete il presente e il futuro; sì, proprio a voi, giovani, Gesù oggi dice: “Non temete!”, “Non abbiate paura!”.»

Post popolari in questo blog

DA FORLI' AL MADAGASCAR

DA FORLI' AL MADAGASCAR      Vorrei iniziare, presentando la situazione del mio paese: il Madagascar. Come tutti i paesi del Sud del mondo, l’85% del popolo malgascio è povero, nonostante le ricchezze che il Signore ci ha dato nel sottosuolo, come oro, zaffiri, diamanti, terre rare, nel mare con tante qualità di molluschi e pesci e sulla terra dove tra i prodotti più importanti, oltre il riso, che è il nostro primo alimento, produciamo frutti tropicali, vaniglia, caffè e cacao, che sono esportati, ma non certo a vantaggio del popolo. Nel 1960 abbiamo avuto l’indipendenza dalla colonizzazione francese, ma ancora oggi viviamo una grande dipendenza da essa. Nonostante la povertà, il popolo non si arrende e lotta giorno dopo giorno per poter vivere. Lo Stato non riesce a rispondere ai bisogni della gente, per questo sono pochi i ragazzi che possono frequentare la scuola, pochi quelli che possono curarsi in caso di malattia. Infatti mancano le strutture, gli ambulatori e gli ...

MADAGASCAR, CONTRADDITTORIO MADAGASCAR

MADAGASCAR, CONTRADDITTORIO MADAGASCAR Se si dice Madagascar si pensa subito al mare cristallino, ai baobab e ai lemuri.  Ma il Madagascar è altro, è contraddittorio.  È il caos più totale di Taná e allo stesso tempo il silenzio assordante della periferia.  È i taxi brousse pieni di gente che portano sopra il  tetto i sacchi di patate e di riso.  È la terra rossa di Ampahimanga È sporcizia e poca igiene  È i cappelli di paglia  È la luce che salta e le stelle nel cielo  È una lingua un po’ cantilenata, il Malagasy  È strade sterrate piene di buche che sanno far venire il mal di mare  È sorrisi sdentati e pieni di amore  È i bambini che mendicano ma è anche bambini che cantano felici “Mandihiza rahitsikitsika” È i piedi scalzi, i vestiti bucati e sporchi, i pidocchi  È accoglienza  È avere nella stessa strada stretta bus, auto, persone, moto, bici e carri trainati dai buoi È un “ rahampitso milalao”  detto ai bimbi...

DOVE LA SCUOLA INIZIA E DOVE FINISCE

DOVE LA SCUOLA INIZIA E DOVE FINISCE  "La scuola  ha l'obiettivo d’impegnare con costanza nello studio per permette a tante persone di essere riconosciuti nella loro dignità umana. La scuola è un mezzo per educare i bambini e i ragazzi su vari fronti, a partire dallo sviluppo tecnologico, per saper accogliere i cambiamenti del mondo. Il suo compito, pur nella sua difficoltà, cerca di dare educazione e formazione per una  vita migliore." (Suor Marie Louisette) Ny sekoly dia miezaka hahatratra ny tanjon'ny fanabeazana manabe ny maha olona manontolo ho antony ny ho avy". Azo lazaina fa mananosarotra ny fanabeazana ny ankizy fa indrindra ny tanora amin' izao fotoana izao manoloana ny zava-misy sy ny fanatontoloana. Na izany aza anefa dia miezaka ny sekoly hanabe azy ireo amin' ny lafiny rehetra mba hahazo vokatra tsara ihany koa. SCUOLA  SAN GIUSEPPE - ALAROBIA La scuola san Giuseppe Alarobia comprende la scuola materna, scuola elementare, scuola media ...